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Personaggi illustri

Ultima modifica 6 luglio 2018

Giulio Cesare CORDARA, detto “l’Abate Cordara”

Giulio Cesare CORDARA, detto “l’Abate Cordara”, (Calamandrana 16-XII-1704 - Alessandria 6-III-1785, ivi sepolto con monumento nella Cripta della Chiesa dei Santi Alessandro e Carlo di Alessandria) fu Chierico Regolare della Compagnia di Gesù (Gesuita), entrando come Novizio nella Casa di Sant’Andrea al Quirinale di Roma il 20-XII-1718 e professando i voti nel 1720,

Ordinato Sacerdote nel 1733, fu gran frequentatore di salotti della più alta nobiltà romana (era intimo amico delle famiglie Orsini ed Albani) ed amico e consigliere di Papa Benedetto XIV e dei Principi Stuart in esilio, ricoprendo in tale periodo diverse cariche fino alla soppressione della Compagnia di Gesù fra i quali :

  • Professore di Retorica al Collegio Gesuitico di Viterbo dal 1725 al 1728,
  • Professore di Retorica al Collegio Gesuitico di Fermo dall’ottobre 1728 al 1729,
  • Professore di Retorica al Collegio Gesuitico di Ancona dal 1729 al 1730,
  • Professore di Filosofia al Collegio Gesuitico di Macerata dal 1735 al 1739,
  • Professore di Filosofia al Collegio Romano dal 1739,
  • Storiografo Ufficiale della Compagnia di Gesù dal 1742,
  • Arcade della Colonia Romana con il nome di “Pameno Cassio” dal 1736,

Alla soppressione della Compagnia di Gesù si trasferì in esilio ad Alessandria ricoprendo la carica prima di Membro dell'Accademia degli Immobili di Alessandria (1751) e poi la carica di Principe di tale Accademia (1779)

Fu storico, filosofo, poeta satirico molto lodato per il suo latino elegante e puro. Molte furono le sue pubblicazioni fra le quali:

  • la satira Contra rerum alienarum inspectores (composta nel 1730, pubblicata postuma a Venezia nel 1804),
  • la satira In fatuos numerorum divinatores (composta nel 1733, pubblicata Venezia nel 1804),
  • il dramma pastorale In mortem Nicis (composto nel 1735 e pubblicato a Genova nel 1754),
  • le satire De tota Graeculorum huius aetatis letteratura ad Gaium Salmorium Sermones quator (Lucca 1737, con la falsa indicazione editoriale di Genova, pubblicate con lo pseudonimo di Lucius Settanus, Quinti filius, suscitatrici di enorme polemica), L. Sectani Q. Fil. Ad Gaium Samorium Sermo Quintus (Lucca 1738, con la falsa indicazione editoriale di Cornithy), pubblicati poi assieme ad un inedito sesto sermone nell’opera L. Sectani Q. Fil. De tota Graeculorum huius aetatis letteratura ad Gaium Salmorium Sermones quator. Adcessere ad eorum defensionem Quintus et Sextus (L’Aia 1752),
  • l’elogio funebre In funere Caroli Sexti Imperatori Oratio (pronunciata il 20-III-1741 nel Collegio Romano e pubblicata a Venezia nel 1804,
  • l’Historia Societatis Jesu Pars sexta (Roma 1750, è uno dei volumi degli Annali della Storia della Compagnia di Gesù e abbraccia il periodo dal 1616 al 1633),
  • la De Odoardi Stuardii Principis Walliae expeditio in Scotiam, libris IV comprehensa (scritta nel 1751 e pubblicata a Venezia nel 1804),
  • i due saggi Saggio Primo sul processo del fu P. Gabriele Malagrida e Saggio secondo sull’argomento stesso del processo e della condanna (scritti nel 1761 dopo lo scandalo dell’esecuzione del Gesuita Malagrida a Lisbona sotto una falsa accusa di eresia, pubblicati assieme nel volume Il buon raziocinio dimostrato in due scritti, edito nel 1782 senza indicazione di luogo),
  • i capitoli in terza rima Insetti, Pulce, Mosca e Zanzara (composti nel castello di Calamandrana nell’estate del 1763, pubblicati a Venezia nel 1792 nella antologia Parnaso Italiano),
  • il saggio Collegii Germanici et Hungarici libris IV comprehensa (Roma 1770),
  • il poemetto satirico in dodici canti Il Fodero ossia il jus sulle spose degli antichi signori sulla fondazione di Nizza della Paglia nell’alto Monferrato (composto a Calamandrana nel 1773 e pubblicato a Parigi nel 1788, la sua opera più celebre, forse ispiratrice di alcuni passi manzoniani),
  • le Nove Lettere del Prete Giulio Cordara sopra l’abolizione della Compagnia (scritte tra il 1774 ed il 1785),
  • un Saggio di Egloghe Militari (Alessandria 1780),
  • la tragedia in cinque atti Betulla liberata (Asti 1781),
  • un Discorso de' vantaggi dell'orologio Italiano sopra l'Oltramontano (Alessandria 1783),
  • il Capitolo sopra il pallone volante recitato nell’adunanza degli Immobili di Alessandria (Torino 1784),

mentre postumi furono pubblicati i Capitoli sopra la parrucca di Ruggiero Boscovich (Osimo 1792), il saggio storico De Suppressione Societatis Iesu Commentarii (Padova 1925), la vivacissima opera autobiografica De suis ac suorum rebus aliisque quorum temporum Commentarii (Torino 1933)


I Conti Cordara di Calamandrana